........::Myxomatosis::........

(Living in the Gloaming)
Fade out... Again.
And you, do you know why you feel so tongue-tied?

Jun 18
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RADIOHE_AD! (Chronicle of a perfect day)

Sveglia alle 6:40, vorrei stare in aereoporto almeno alle 8. Ma è inutile dire che la notte non ho dormito, o almeno per la tensione mi sono svegliato alle 4. Arrivo al check-in. Orde di ragazzi senza bagagli. Ci guardiamo, ci sorridiamo. Capiamo che siamo tutti un gruppo. Capiamo (anzi forse no) quello a cui stiamo andando incontro.

Ore 11:30, arrivo a Milano. Il freddo è pungente, tanto da costringermi a mettere una felpa; è tutto nuvoloso, il cielo è di un grigio per fortuna ancora chiaro.

Sdam! 11€ (!!!) per arrivare a parco sempione. Mi viene da ridere. E così parte il fitto scambio di messaggi con flavio. “Parco Sempione, verde marrone” è il testo. Arrivo all’arena, e l’adrenalina comincia a salire. Vedo i primi manifesti con i colori di In rainbows. Una strana sensazione, forse brividi, ma potrebbe essere il freddo. NO! Non è il freddo, proprio no. Comincio a girare fuori l’arena, e sento i primi suoni del sound check, fino a giungere al gate per il prato. Il gate è aperto. Vedo il palco cazzo! Là sopra suonano i Radiohead. In fin dei conti sembro tranquillo, ma effettivamente non ho idea di quello che mi capiterà. Mi si avvicina un tipo, intanto, con dei strani braccialetti in mano. Io lo etichetto subito come bagarino; mi chiama e mi dice: “Hai il biglietto per il prato?” e io gli rispondo, in maniera sinceramente un po’ scortese “Si, prato. Perchè?”. Lì si apre un nuovo mondo. “No perchè, ti spiego” continua “i Radiohead fanno questa politica, di premiare quelli che aspettano tanto tempo per i loro concerti. Alle prime mille persone che arrivano, diamo questo bracciale che consente loro di entrare un’ora prima dell’apertura dei cancelli, dall’ingresso dei disabili”. E’troppo importante questo concerto, non voglio fregature, ma in fin dei conti vuole solo vedere il biglietto e mettermi il bracciale, sul quale, sono scritte varie cose, in inglese. Ciò mi tranquillizza. “Cazzo è vero allora” penso tra me e me “sono troppo grandi :D”. Un istante dopo già sono al prossimo pensiero.

Il program counter non smette mai di lavorare.

Dove cazzo stanno Viola e Stefano! Provo a chiamarli e dopo varie volte a vuoto, risponde Viola. Le spiego la situazione, e loro corrono. Accorrono.

Siamo in fila, davanti a noi solo quattro ragazzi. Stefano approfitta di una distrazione dello staff per prendere il manifesto. Viene lì tutto contento. Lo invidio. Ma è un grande. E’ per me. Un abbraccio, e la lacrimuccia vuole scendere. Tra uno scopone e una chiacchiera il tempo scorre… Davvero lento! Poi il sound check. Sentiamo thom cantare fake plastic trees, jigsaw, moring bell. Le prime gocce cominciano a scendere dal cielo plumbeo.

Poi il nulla. Attesa. Il cuore in gola. L’adrenalina sale. “Ragazzi, mi raccomando, muovetevi”,

dopo tutto sto casino, devono arrivarmi le sputazzelle di thom in fronte.

Entriamo. Siamo davanti. Prima fila. A tre metri dal palco.

Poi entra questo gruppo di supporto, Bat for Lashes, straordinari (davvero). Un mix ben riuscito di bjork ed Enya. La cantante spaventosa. Ma così come comincia la loro prima canzone la pioggia ci sorprende. Tutti (tranne fortunatamente il sottoscritto che s’era premunito di k-way serio) si inzuppano, Stefano soprattutto. Poi la pioggia finisce di botto, in concomitanza con la fine dei Bat for Lashes. No, non l’hanno portata loro la pioggia! E’ semplicemente che ha voluto scaricare l’acqua per non rovinare con qualcosa di così dozzinale come uno scroscio d’acqua quella perfezione che si verrà a creare dopo.

Eccoli. Entrano. Tremo. Serena piange. E cominciano con 15 step. E’ delirio.

Le due ore di concerto passano prestissimo. In una forma di quasi incoscienza. Ogni canzone è una sorpresa. Tutto perfetto (tranne una piccola stecchetta che hanno preso :D). All I need. E parte la prima telefonata a flavio.

Lucky.

SMS da flavio: Abidal atterra Toni in area su contropiede e rigore e esplulsione, parte il Pirlo nazionale  GOL E VAFAMMOCC

Nude. Pyramid Song. Arpeggi. Gloaming. Sento di morire.

Delirio: Myxomatosis. Poi Faust Arp.

Comincio a registrare in ritardo ma… Oh! Thom si ferma. Intima ad uno dello staff di star zitto. E’troppo un grande.

Videotape. Optimistic. My iron lung. Reckoner.

Everything in its right place.

Exit music. Jigsaw.

SMS da flavio: 2 a 0 De Rossi, punizione dalla trequarti di De Rossi deviata Henry, Coupet battuto

Tutto scorre troppo velocemente.

Escono a prendere una pausa e… Entrano i tamburi. “Cristo ste, fanno there there. There theeeeeeeere!”

Ma prima Ed arriva con un foglio di carta. “We’d like to give you some football scores” (O almeno credo di aver capito io)

HOLLAND 2, ROMANIA 0

ITALIA, FRANCIA 2 0 !

Appallottola il foglio da quale stava leggendo, e lo butta ai suoi piedi.

Tutto perfetto. Che cosa strana vedere Ed e Johnny ad un tamburo. Ma la cosa bella e assurda ancora deve venire… Thom si siede su una batteria! E Comincia così Bangers’n’mash, canzone inedita.

Climbing up the walls e… Street Spirit. Fade out. Again. Tutti a bocca aperta, non la facevano da anni… E’ stato emozionante. Davvero emozionante. Ho perso la voce.

Immerse, your soul in love.

Escono di nuovo… Cymbal rush.

Ora thom ha un’acustica, ed e johnny una elettrica. Sappiamo tutti che sta per finire il concerto. Mi aspetto Paranoid Android. Ma… Thom poggia la mano sulle corde e dei dolcissimi suoni mi penetrano i timpani, come gargantuesche sono le lacrime che sgorgano a fiotti dai miei occhi.

Karma Police, arrest this man, he talks in maths
He buzzes like a fridge, he’s like a detuned radio
Karma Police, arrest this girl, her hitler hairdo,
is making me feel ill
And we have crashed her party
This is what you get, this is what you get
This is what you get, when you mess with us

Karma Police, I’ve given all I can, it’s not enough
I’ve given all I can, but we’re still on the payroll
This is what you get, this is what you get
This is what you get, when you mess with us
And for a minute there, I lost myself, I lost myself
And for a minute there, I lost myself, I lost myself

For a minute there, I lost myself, I lost myself.

“Stefano, johnny si sta avvicinando al sintetizzatore… Stefano, acchiappa a johnny!” E arriva. Il beat. E’ idioteque. Marcello non risponde più. I miei muscoli cominciano a muoversi da soli. Tutto ciò che posso fare è chiudere gli occhi e cantare a squarciagola, fino a sentirmi male. Tutto finisce…

… in Rainbows.

Ma… Ma tutto era troppo perfetto. La musica pulitissima. Thom è un pazzo, Johnny è tanto pazzo quanto geniale. Phil pulitissimo e con un ritmo assurdo ( e niente metronomo amici), Ed fa il suo, Colin caldissimo… Luci meravigliose, decine di neon che scendono dal soffitto sino a terra. Colori. Tanti colori.

Buttano le scalette. La prima non la prendo. Poi raccolgono la carta appallottolata da Ed. E’ mia. Ci sono i risultati scritti dietro!

E’mezzanotte. E’ finita una delle due giornate più intense della mia vita. Forse la più intensa. Grazie a tutti. Davvero. A Ed, a Phil, a Colin, a Johnny, a Thom, a Stefano, a Viola, a Serena, A Laura, a Marco, a Fabio.

Grazie. Per aver reso questo sogno possibile.

Myxo.

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